martedì 17 aprile 2012

Capitolo 2 (di Angelo Sommobuta Cavallaro)




Admiral City.
22 Aprile 2013.
Ore 4.25 A.M.

Le nanomacchine stimolarono il suo udito, facendogli ascoltare un trillo identico a quello standard di un cellulare. Appoggiò la mano sul mouse, abbassò il volume della diretta streaming della Admiral City News che stava seguendo, portò pollice e indice all’altezza dell’orecchio destro e premette sul padiglione auricolare. «Che vuoi?»
La voce di una persona risuonò chiara nelle sue orecchie e nella sua testa. «Ti stai divertendo?»
«Decisamente no. Tu?»
«Non mi posso lamentare.»
«Novità?»
«La fase zero sta per essere ultimata. Hanno finito di lanciare i primi Triari. Cinque per ognuno dei venti distretti.»
«Mezzanotte?»
«Sta facendo quello che deve fare.»
«Sicuro che possiamo fidarci?»
«Dobbiamo fidarci.»
«Ho i miei dubbi. Fallirà.»
«Non fallirà.»
«Ma se fallirà?»
«Non fallirà. Oggi si riscrive la storia. Oggi si riparte da zero. Non sono ammessi fallimenti.»
«Ma se
«Se, e solo se sarà il caso…Daremo inizio al nostro piano.»
«Che è quello che avrei preferito adottare subito.»
«Ma che è anche il più rischioso, perché dovremmo esporci ed entrare personalmente in azione.»
«Ho sempre preferito agire di persona. Lo sai.»
«Sta’ tranquillo. Rilassati. Goditi la nottata. E goditi lo spettacolo. Sei in prima fila, no? Dopotutto il tuo rifugio gode di una vista privilegiata sulla Salazar Tower.»
«Me ne fotto della Salazar Tower. Preferisco seguire la ACN.»
«Sei sempre stato strano, tu. Cosa stanno facendo vedere?»
«Filmati amatoriali, riprese sgranate di alcuni giornalisti. La scia di fuoco che impatta sulla torre, l’esplosione, le urla delle persone intorno a chi sta riprendendo, le fiamme per la città. Solite puttanate. Te li ricordi i servizi del dopo Rodeo Drive?»
«Me li ricordo. Niente di interessante, allora.»
«Già. Anche se…»
«Cosa?»
«Aspetta un momento.»
«…»
«…»
«Allora?»
«Eh eh eh…»
«Che hai da ridere?»
«Si sono decisi a mandare in onda un servizio nuovo. Proprio adesso.»
«E quindi?»
«E quindi c’è qualcosa di interessante da vedere.»
«Del tipo?»


Qualche minuto prima…

A Maria Espantoso stavano per scoppiare il cuore e la testa.
Di paura.
E di felicità.
Nonostante si sentissero allarmi, boati e rimbombi, nonostante qua e là si alzassero colonne di fumo, e nonostante la situazione sembrasse essere decisamente pericolosa, aveva deciso di fiondarsi sul campo subito dopo aver udito quelle due esplosioni. L’aggiornamento di quella stronza di Betsy Braddock aveva spiegato che erano saltati in aria due edifici nel centro della zona portuale di San Antonio Canal.
Proprio a due passi da dove abitava lei.
Un’occasione imperdibile, per ritornare ad essere la numero uno della ACN.
Aveva chiamato Rogerio, il suo cameraman, gli aveva dato appuntamento per le 4, e dopo aver scovato quella cosa, stavano per girare quello che era probabilmente il materiale più interessante dopo lo scoppio della Salazar Town.
«Sicura di volerlo fare?», chiese Rogerio.
«Sicura», annuì Maria. Quindi prese il cellulare, compose il numero sul tastierino, e attese.
Tre squilli.
«Pronto?», rispose una voce dall’altro capo.
«Claremont, sei tu?»
«Maria?»
«Sì. Passami subito il capo. È urgente.»
«Non credo possa…»
«Muoviti.»
Passarono alcuni istanti, poi Maria udì il solito tono aspro di Kevin Smith, boss di ACN, il network più importante di Admiral City. «Che diavolo vuoi? Stiamo lavorando, nel caso non lo sapessi.»
«Anch’io.»
«Che stai dicendo?»
«Sono con Rogerio. A San Antonio Canal. Preparati a mandarmi in onda. Fra cinque minuti.»
«Ma…»
«Niente ma. Diretta. Cinque minuti. Non te ne pentirai.»
«Ma…»
Click!
Maria infilò il cellulare nella tasca del jeans, si sistemò il trench e afferrò il microfono che le passò Rogerio. «Quanto manca?»
«Due minuti», rispose il cameraman.
«Bene. Fammi un bel primo piano, lasciami parlare, poi quando dico “Ora ve lo mostriamo” mi faccio da parte e tu lo riprendi. Ok?»
«Ok.»
Maria sospirò.
Rogerio si mise in spalla la videocamera. «Cinque secondi… Quattro… Tre… Due… Uno…»
Maria vide accendersi la spia rossa della videocamera.
Era in onda.
Sorrise. «Qui è Maria Espantoso per la ACN, siamo in diretta dalla zona portuale di San Antonio Canal, ad Admiral City, per un servizio straordinario. Dopo la sciagura della Admiral Tower, che sta tenendo con il fiato sospeso tutto il mondo, ora ci troviamo a poca distanza dal centro doganale, esploso qualche minuto fa per cause ancora tutte da accertare. Siamo testimoni di attacchi che rimangono senza spiegazioni ufficiali, poiché le autorità, fino a questo momento, non hanno rilasciato dichiarazioni in merito. Fonti vicine alla Casa Bianca sembrano aver riferito che il Presidente Romney abbia decretato lo stato di allerta Defcon 3, ma non c’è ancora nulla di certo. E allora cosa sta succedendo? Chi c’è dietro tutta questa violenza, dietro tutti questi attacchi? Noi della ACN abbiamo trovato qualcosa che forse potrebbe rispondere ad alcune di queste domande. Ora ve lo mostriamo.»
Maria si fece da parte e vide Rogerio spostare la telecamera alla sua destra. Si voltò e indicò col microfono le fiamme. «Il cerchio di fuoco che stiamo inquadrando ha un diametro di circa cinque metri. Come potete vedere, le fiamme non sono molto alte, arriveranno al massimo a una trentina di centimetri. La cosa inquietante è ciò che il cerchio contiene al suo interno. Avviciniamoci di più.»
Si avvicinarono.
Maria riprese a parlare. «Una figura giace distesa al centro del cerchio infuocato. Un’armatura nera, una specie di esoscheletro, ricopre interamente il suo corpo. Sulla fronte e sul petto è impresso un simbolo, una sorta di circonferenza, con una linea che, dal centro del cerchio, punta verso l’alto. Il cerchio di fuoco con l’esoscheletro al suo interno sembrano proprio ricordare il simbolo. E osservando bene tutto notiamo che simbolo, cerchio di fuoco ed esoscheletro sono simili a un orologio. Un orologio che segna la…»
«MEZZANOTTE!», urlò l’esoscheletro, la voce distorta da una specie di modificatore vocale che la faceva apparire come l’insieme di tante altre voci.
Maria rimase paralizzata, e notò che anche Rogerio sembrava sotto shock.
L’esoscheletro si alzò, e in quello stesso istante le fiamme si spensero. Poi due figure si materializzarono al suo fianco.
Dal nulla.
Non indossavano un esoscheletro nero, ma delle tute lucide dello stesso colore che li facevano sembrare delle ombre.
«Continua a riprendere!», disse Maria al cameraman, nonostante dalla sua voce trasparisse la paura.
Le tre figure si fecero avanti. Poi si arrestarono di colpo.
Maria li vide sollevare la testa verso l’alto, e fece altrettanto.
Una scia dorata, come quella di una cometa, era apparsa nel cielo.
Maria si illuminò nel vedere la scia atterrare proprio davanti a lei, e fronteggiare le figure in nero. «Uranium!»
L’Uomo Atomico dello START le sorrise, quindi si portò l’avambraccio sinistro alla labbra.
«Ragazzi, Capitano Kirkman. Sono vicino alla dogana. Raggiungetemi subito. Li ho trovati.»
- - -
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36 commenti:

  1. Bravo Angelo, non male il dialogo iniziale. Mi piace la descrizione dell'armatura col marchio di Mezzanotte! Il capitolo ha un buon ritmo!

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  2. Bene bene bene, azione e citazione, mi piace! Betsy Braddock, Kevin Smith, Capitano Kirkman... e poi, il simbolo! Ispirato in parte anche al Dottor Manhattan? Cool!

    Oh, e questa introduzione di Mezzanotte e del complotto? Intrigante, piena di spunti che voglio vedere come verranno sviluppati. Ottimo lavoro!

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  3. Sciur Buta, qui l’affare si ingrossa alquanto. Qui si cospira in maniera oscura e invereconda. Ottimo lavoro, molte tracce per chi deve entrare in azione. Datevi da fare!!!

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  4. Ottimo secondo capitolo.
    La storia si muove in una direzione che mi piace molto.
    Aspettiamo il prossimo...

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  5. Bene, ora rileggo il tutto di nuovo con il capitolo di Alessandro

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  6. Ma che bravo questo Buta! Bello bello!

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  7. La giornalista avida di scoop ci stava, speriamo che faccia una brutta fine :D

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  8. E bravo Buta... ottimo spunto iniziale, la cospirazione mi aggrada assai, e anche il seguito, con la cronista in cerca di fama e gloria, è super!
    Adesso devo solo capire come andare avanti...

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  9. Bellissimo capitolo e l'apparizione di Mezzanotte fa perfettamente la sua parte :D

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  10. Mi piace assai....bravo Buta...
    A questo punto si potrebbe pensare che esite una forza di persone resa Super con mezzi tecnologici che vuole emergere.
    Si potrebbe ipotizzare che Mezzanotte vuole ricreare l'esperimento Teleforce per produrre un'onda che riassorbirà la Teleforce precedente...
    Esito finale perdita di tutti i poteri dei super precedenti e strada spianata per tecnologici....

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  11. Ottimo il dialogo all'inizio e intrigante l'idea che dietro Mezzanotte ci sia una qualche cospirazione. Bella anche l'entrata in scena di Uranium e il look meccanico di Mezzanotte.

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  12. scusate, ma io ho dei seri dubbi che quello in esoscheletro sia Mezzanotte. Guardate gli orari dei capitoli. Mezzanotte si è schiantato sulla Salazar Tower 4 ore prima...
    questo potrebbe essere uno che è venuto per spaccare il c**o a mezzanotte. Infatti appena si riprende, ulula il nome del suo avversario (spero non stia facendo come Megatron in Transformers che si sveglia urlando il proprio nome...)
    Che so, magari erano tutti parte di un supergruppo (dal futuro?) e Mezzanotte ha disertato e questi sono venuti a riprenderselo. Dunque mezzanotte non sarebbe il suo nome ma il nome del gruppo. Oppure era il capo del gruppo e ha usato il suo nome come simbolo.
    Ancora meglio, magari mezzanotte è un "buono" e sta cercando di impedire qualcosa di terribile (e non gli importa di dover spaccare tutto per poterci riuscire, il fine giustifica i mezzi) e questi nuovi arrivati vogliono fermarlo.
    Chissà?


    (qualcuno mi sa spiegare perchè non mi fa commentare col mio account di wordpress?)

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    1. Probabilmente schiantandosi ha perso i sensi e si è risvegliato 4 ore dopo! :D

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    2. si ma mezzanotte è alla Admiral tower, il tizio in escosceletro è alla zona portuale di San Antonio Canal, e qui l'espolsione c'è stata da pochi minuti, non da 4 ore.
      Sto capendo male io?

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. E Uranimu fa la sua porca figura già in un paio di righe! :D

    Ora c'è da vedere cosa vogliono questi tizi armati di capsule e nanomacchine varie. E se hanno a che fare con Mezzanotte...

    Bravo Buta!

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  14. Gran bel capitolo, complimenti! ;)

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  15. Le risposte riguardo all'identità dell'esoscheletro le lascerei all'autore, che al momento è in viaggio ;)
    Spero che nei prossimi giorni potrà illuminarvi riguardo alla figura misteriosa che fa la sua apparizione in questo secondo capitolo.

    I viaggi nel tempo sono affascinanti, ma l'idea di inseririli già ora nella storia mi spaventa. Anche perché sono quasi ingestibili.

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  16. Lancio una proposta, non si può fare una time line che ognuno aggiorna via via, così da avere un riferimento univoco?
    In pratica ogni capitolo l' autore lo colloca nello spazio e nel tempo in modo da capire subito quanti giorni sono passati dal momento 0 in cui arriva Mezzanotte

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  17. Bel capitolo, troppo breve mannaggia, avrei letto ancora un bel po' di storia.
    Concordo, in una storia che già si prospetta complessa e piena di personaggi, per l'esigenza di una timeline e magari di una pagina con i personaggi via via creati, sarebbero utilissime per chi viene dopo.

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  18. Ho a disposizione un bel pc in albergo, quindi approfitto un momento. Come ha scritto Cuk, non è Mezzanotte il tizio in esoscheletro, ma uno dei "Triari", ovvero le figure che nel capitolo I si intravedevano e a cui Uranium e gli uomini della Guardia Nazionale davano la caccia. Il capitolo è "breve" (il brainstorming qui nei commenti serve a questo), quindi non ho potuto sviluppare la faccenda, ma vi "illumino" su un paio di cose a cui ho pensato. Con la fase "Zero" intendevo proprio la fine del "lancio" di questi Triari. E mi piaceva che all'interno di questo "gruppo" che ha a che fare con Mezzanotte, ci fossero delle gerarchie (da qui la differenza tra la figura in esoscheletro e quelli con la tuta). Inoltre mi piaceva che, al loro "risveglio", i Triari "urlassero" il nome del loro sodale. :)

    - spero di aver schiarito brevemente qualche idea -
    Per ulteriori chiarimenti, ritorno sabato. XD

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  19. Grande Buta! Un solo capitolo e già la faccenda inizia a svilupparsi.

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  20. Gran bel capitolo. Dubbio, se quelli con l'esoscheletro sono i Triari, dobbiamo presupporre che siano veterani e quindi più pericolosi di quelli vestiti in latex nero. Questo presupponendo che il termine triari sia derivato dall'omonimo dell'esercito romano. Sono da intendere così?

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  21. Io spero che un uomo radioattivo come Uranium abbia una specie di tuta o qualcosa di simile che lo isoli.
    Sennò li ritroviamo tutti malati di cancro!

    Mirko

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  22. Risposte
    1. Si, ma il lettore non lo sa :-P

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    2. La guida è parte integrante della storia.
      Inoltre Angelo ha fatto capire alla fine del capitolo che Uranium si muove con l'ausilio di un qualche supporto (portandosi l'avambraccio alla bocca per parlare si dà per scontato - o quasi - la presenza di una tuta, di una divisa o qualcosa del genere).

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    3. Se la guida è parte integrante della storia allora possiamo dare per scontate le cose che ci sono dentro?
      Chissà i WTF in una situazione del tipo che non viene mai nominata la tuta di Uranium e poi nel capitolo 15 si spacca e crea un casino!

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    4. Ehm, al momento Uranium ha fatto una comparsa di due righe :-) Sono certo che chi lo riprenderà in mano nei prossimi capitoli starà ben attento a non cadere in errori grossolani.

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  23. Anch'io ho inteso il nome Triari derivante da questo contesto.

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  24. Esattamente. Il riferimento dei Triari era proprio all'assetto manipolare romano. ;)
    Per quanto riguarda la corazza di Uranium ho preferito che fossero altri a darne una bella descrizione. XD

    Ad ogni modo, non so perchè, ma me la figurerei simile a quella di Azrael, ma senza la maschera.

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    1. Io la immaginavo come quella del Mr Freeze interpretato da Schwarzy ma secondo me è colpa del retaggio del Doc Manhattan che mi fa pensare ad una radiazione blu!

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    2. A me viene in mente la corazza di Alan Scott in Kingdom Come. Magari meno pittoresca, ma credo che possa starci. :D

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