martedì 8 maggio 2012

Capitolo 5 (di Lady Simmons)



Admiral City
San Antonio Canal
22 Aprile 2013
Ore 4.45 AM

«Se le stanno dando di santa ragione.»
«Già…»
«Cosa c’è Boner, sei preoccupata per Lattughino?»
«Smetti di chiamare così Eddie. I suoi poteri…»
«Cosa? Sono eccezionali? Sono ecologici? Sono a basso impatto di CO2?»
«Stronza».
«Uranium sembra in difficoltà stavolta».
«Non è solo. C’è Alexsej con lui e arrivano anche gli europei, meglio mantenere un basso profilo».
«Dovresti smetterla di nasconderti e combattere ogni tanto».
«Ho le mie ragioni, sta zitta. La mia priorità adesso è andare alla Salazar Tower».

Boner stette un momento a guardare, cavalcando la sua custom. Le tutine a tema le erano sempre sembrate ridicole.
Conosceva perfettamente l’identità di quelli che combattevano, sin da bambina. E anche quello grosso, difeso dai Triari, sapeva chi fosse. Mezzanotte.
Una leggenda oscura senza fascino, ma capace di suscitare orrore in lei. Il fragore dell’esoscheletro ed io suoni che grugnivano dalle finte narici la inquietavano.
Sapeva che né Uranium né i pagliacci della Fortress Europe avrebbero fermato l’inarrestabile.
Non ora.
Un modo c’era sempre, le diceva suo padre, di superare ogni avversità, ogni nemico. Sin dalla prima difficoltà, quando per sbaglio uccise il suo primo umano.
«Guardalo Bonnie, guardalo bene», disse serrando con la mano la sua faccia terrificata verso il cadavere «Devi fissarlo in mente e mai dimenticare gli eccessi del tuo potere».
Era cresciuta leggendo dei supereroi della Marvel, sognando di avere uno di quei “doni”. Ma quando era toccata la sua sorte invece del volo o della telepatia, o degli artigli di adamantio aveva ricevuto soltanto il controllo sulla calcificazione delle ossa altrui.
Deformarle affilando dall’interno o sgretolarle completamente, facendo afflosciare un corpo umano con bizzarro “sbluff” in una frazione di secondo. Per la morte occorreva qualche minuto in più di sofferenza straziante.
Di recente una specie di udito selettivo si stava manifestando, ma non riusciva a direzionarlo perfettamente per ascoltare l’intera conversazione.

Erano già a dieci metri di distanza, ma udì Mezzanotte sibilare ad Alexsej: «Portami… Edd… cavo il cuore» mentre i Triari meccanicamente ripetevano «Mezzanotte… cavare… cuore».

La Torre era a pochi chilometri da lì, ma prima era necessario lasciare Dehydra a casa di Eddie, per trovarlo e metterlo al sicuro. Mezzanotte voleva lui e solo lei e suo padre conoscevano la pericolosità della sua situazione.
Dehydra detestava Eddie ed il suo potere da mentecatto. Persino lui si pigliava per il culo parlandone, dicendo che «accellerare la crescita delle piante di basilico è una grande responsabilità».
Dehydra invece era fiera di essere una Super, se ne vantava. Era cresciuta a pane e Ripley, una coi controcazzi insomma, che poteva prosciugare qualsiasi materia organica dei suoi liquidi, anche selezionandone uno soltanto.
Eddie e Boner erano stati insieme più volte, ma i segreti di lei li avevano sempre divisi.
Un passato di cui non voleva o poteva parlare, ma che ora la stava portando lì, da suo padre per la prima volta dopo 15 anni, ammesso fosse stata in grado di arrivarci.
Il Presidente Romney aveva fatto circondare la torre da soldati speciali e quelli dello Start erano nei paraggi, ne poteva sentire il fetore. Specialmente di Libby, la sciacquetta griffata che si dava tante arie solo perché Hollywood le aveva puntato un enorme faro addosso.
La moto sobbalzava, ma non poteva fermarsi.
Sentiva la torre pulsare di teleforce, ma non era la stessa intensità della prima volta. Mezzanotte guidava la partita stavolta.

«Dehydra, ti prego...»
«Tranquilla, Prezzemolino è in buone mani, finchè lo tengo idratato no?»
«Vorrei poterti spiegare, ma non voglio che altri come noi muoiano».
«Aaah quante storie. Va dove devi, al Broccoletto ci penso io. Ci ritroviamo qui tra sei ore».

La torre era illuminata dal fuoco e da esplosioni nei piani alti, proprio dove Hal Salazar aveva il suo splendido attico, la centrale di controllo di tutte le sue fabbriche.
O almeno così faceva credere al resto del mondo, ai suoi dipendenti più fidati e a Tito e Theodor i figli che suo malgrado aveva dovuto tenere con se’.
Il vero comando del suo impero industriale giaceva nel sottosuolo, a 20 piani dallo sfarzoso ingresso della Torre, con al centro l’imponente ologramma di Ramon Salazar.
Tito e Theodor sapevano pochissimo sul nonno e sulle origini del teleforce, sebbene avessero rovistato in ogni singolo angolo del palazzo, ignari dell’intimo “scantinato” paterno di 375.000 metri quadrati, dove peraltro erano venuti alla luce.
I primi esperimenti condotti sul teleforce erano stati testati sui Salazar. Hal non desiderava mettere in pericolo nessun altro.
I suoi due bambini vennero al mondo in laboratorio, manifestando immediatamente un’aggressività impossibile da gestire con mezzi convenzionali. Salazar e i suoi scienziati più fidati studiarono per anni una soluzione, arrivando alla drastica soluzione di sottoporli all’introduzione di naniti infinitesimali nelle cellule in grado di contenere la mutazione scatenata dal teleforce. Di tutto questi avvenimenti inspiegabilmente non avevano memoria, entrambi.

Boner cercò di aggirare i blocchi degli agenti speciali, ma senza successo.
In quell’istante Libby si manifestò a velocità sovrumana e chiese agli agenti se avessero visto il suo bambolotto in costume mentre sulla torre sembrava si combattesse. Un attimo di disattenzione e poté sgattaiolare in una zona d’ombra, dove un secolo fa suo padre le aveva mostrato come entrare ed uscire dalla torre in caso d’emergenza.
Ma fu bloccata da tre agenti, a cui dovette far crescere qualche osso di troppo per attraversare il muro lasciandoli attoniti e urlanti. Un cunicolo strettissimo per dieci metri, poi il buio si disperse all’istante, e la voce metallica di suo padre annunciò «Bentornata Bonnie».

Era il peso di questi segreti che la allontanavano da Eddie, Dehydra e gli altri.

Non poteva spiegare che Hal Salazar non era mai esistito e che Ramon Salazar era il suo vero padre, il primo a contaminarsi volontariamente con la più consistente quantità di teleforce scoperta da lui nei Caraibi nel 1543, all’età di 32 anni.
Vissuto fingendo di essere prima suo figlio, poi suo nipote, poi i suoi altri discendenti per simulare una progenie e nascondere la propria età al mondo, Ramon Salazar difendeva dai politicanti ed i loro mandanti il teleforce da 470 anni con l’invulnerabilità acquisita.
Ma Mezzanotte complicava maledettamente le cose.
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35 commenti:

  1. Ottimo!!!

    P.s. un piccolo refuso nella riga 6 secondo capoverso

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  2. O mamma! Sono arrivato alla fine sconvolto dalle rivelazioni. Non sto scherzando, questo capitolo smuove molto bene la storia. Complimenti :) Ovvio che voglio un racconto su Bonnie & co. :)

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    1. Suscitiamo emozioni forti! Per il racconto rivolgiti a Lady Simmons ;-)

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  3. Avendo un po' di tempo sto scrivendo per puro sollazzo uno spin-off che sottoporrò a breve al buon Girola. Nelle mie elucubrazioni sulla teleforce mi chiedo se: i Super sono sterili o possono procreare? Se sì, possono trasmettere i poteri alla loro progenie?

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    1. Me lo ha chiesto anche un altro lettore :)
      Non c'è una risposta definitiva (di modo da lasciare pure spazio alle elucubrazioni dei vari scrittori).
      Se devo dirti come la vedo io direi che i Super possono procreare, magari con più difficoltà rispetto ai normali esseri umani, e che la teleforce può essere trasmissibile, ma non obbligatoriamente :)

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  4. Wow, questo sì che mette decisamente su un altro binario la storia! :D Belle rivelazioni, complimenti alla Lady Simmons. :)

    Ciao,
    Gianluca

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  5. Brava Lady! Tu si che sai come rendere interessante un capitolo. :)
    Complimenti di cuore.

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  6. Molto bello il colpo di scena finale. Anche il fatto che Mezzanotte vuole Eddie e, così sembra, il suo cuore (o la sua vita?).

    L'unica cosa che noto è che, dato il poco spazio, la caratterizzazione dei personaggi è un po' affrettata. Io butto lì un'idea. Chi legge Marvel conoscerà senz'altro "Front Line" la serie che accompagna e approfondisce i maxi cross-over. Se facessimo qualcosa anche per 2mm? Sempre in maniera collettiva, intendo. E possibilmente senza aggiungere nuovi super XD Uno sguardo "normale" sull'arrivo di Mezzanotte. Ditemi che ve ne pare.

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    1. L'idea è molto interessante. Spiegaci qualcosa di più, per capire come impostare la cosa (e se è possibile farlo).
      ;)

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    2. Potremmo creare un piccolo cast di personaggi (tre/quattro) che vivono ad Admiral City e che, loro malgrado, si trovano partecipi degli eventi descritti nel troncone principale della rr.
      Potrebbero essere giornalisti (come nel caso di Front Line) o altro. Potrebbero essere un gruppo (chessò, un gruppo di teppisti che quella notte era in strada per far altro) o vari singoli. E attraverso le loro esperienze potremmo osservare dall'esterno i vari super che compaiono nella RR (Aleksey, Libby etc...) con qualche interazioni. Ne godrebbe la profondità, ma anche la caratterizzazione.

      Potremmo "lavorarci" noi stessi che partecipiamo alla RR, con modalità analoghe a quelle della storia principale ma con qualche paletto in più: niente nuovi super, niente evoluzioni della trama principale (per evitare di pestarsi i piedi a vicenda)... potrebbe essere fatto persino in contemporanea.

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    3. Credo di aver capito... Più o meno come "L'occhio della fotocamera", di Busiek.
      Potrei tentare qualcosa del genere, in effetti è una cosa molto affascinante! Grazie dell'idea!

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  7. LADY!
    Ma che bel capitolo!
    Ottimo ritmo, sono rimasta incollata al monitor fino all'ultima riga leggendo sempre più velocemente per la curiosità.
    Bonnie è davvero un ottimo personaggio!
    Condivido perfettamente l'antipatia per la Libby griffata e star hollywoodiana!
    Grande!

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    1. Io invece Libby la amo proprio :D

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    2. Ma sai tra donne c'è sempre un po' di invidia...
      Eppoi un po' di rivalità femminile ci sta bene! :)
      E' quantomeno realistica ;)

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  8. Ola, che bel capitolo!
    Un sacco di rivelazioni e Eddie che prende sempre più importanza, soprannomi a parte (prezzemolino è da paura!)
    Ora sono davvero curioso di come andrà avanti, visto che stavolta si è smosso davvero parecchio!

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  9. La rivelazione finale è fantastica! Attendo con ansia di vedere come faranno evolvere la cosa :) Ottimo capitolo!

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  10. Scusate, sono un rompipalle. Pero' siccome non siamo qui per lisciarci il pelo a vicenda, io critico (e quando tocchera' a me, nessuna pieta')

    Io ho avuto un po' di difficolta' a seguire l'azione, immagino che i dialoghi siano flasback/ricordi nella mente di boner mentre va verso la torre, giusto? Ma ci sono sia i felshback del suo dialogo con Dehydra, sia quelli dove ascolta Mezzanotte. Sono due momenti diversi? due luoghi diversi?

    Inoltre, pur trovando molto interessante la rivelazione finale, non sono molto d'accordo su come sia stata gestita. Credo fosse troppo presto, dopotutto i Salazar per ora sono solo nomi. E' come se Darth Vader dicesse "io sono tuo padre" a Leila, mentre la fa prigioniera all'inizio di guerre stellari: presupposti interessanti (padre cattivo, figlia ribelle) ma coinvolgimento zero, non siamo ancora affezionati ai personaggi.

    Inoltre personalmente penso che 1000 parole siano poche per mettere una molteplicita' di POV, flashback E far avanzare la storia. Ho il sospetto che si rischi di dare un ritmo troppo schizzoide alla vicenda, senza contare che piu' cose succedono, meno le mostriamo e piu' le raccontiamo...

    Tutto qua. Rinnovo comunque la mia manifestazione di entusiasmo per la RR, che mi coinvolge assai.

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  11. Dicevo io che oggi era martedì e mi mancava qualcosa! Il capitolozzo di 2 minuti a mezzanotte!
    Sarò sincero, ho faticato un pochino pure io, come Cuk, a centrare appieno il punto della situazione. Dopo una seconda rilettura, però, ce l'ho fatta... XD

    Un bello stravolgimento quello di Lady Simmons, con la Teleforce nel '500. Forse un po' troppo "stravolgimento" tenendo conto dell'ambientazione di base ma...cavolo, per me è una felicissima (e immagino per gli altri incasinatissima) intuizione.

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  12. Leggo soltanto adesso, grazie a tutti per i commenti, sono onorata che vi siate fermati a leggere e a lasciare una vostra opinione.
    Effettivamente caratterizzare dei personaggi in poche righe, o cercare di aggiungere qualcosa alla trama e al bel background si Alex non è facile.
    E parlare di supereroi quando abbiamo il gigante Marvel o DC alle spalle rende tutto più complicato.
    Però Alex, che divertimento, grazie di questo "parco giochi".
    Mi piace molto l'idea defgli "spin-off", tipo delle "ministorie" sul proprio/i personaggi PRIMA di quanto narrato tra queste pagine.
    L'unico flashback del passato è quello del padre di Boner, dopo l'uccisione della sua prima persona.

    Adesso non vedo l'ora di leggere gli altri capitoli!

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    1. Grazie a te per l'entusiamo e la grinta, sempre!

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  13. Per la barba del profeta! Cuk ha sollevato un aspetto interessante, bisogna evitare che Admiral City non divenga troppo affollata!

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  14. @Cuk

    Inoltre, pur trovando molto interessante la rivelazione finale, non sono molto d'accordo su come sia stata gestita. Credo fosse troppo presto, dopotutto i Salazar per ora sono solo nomi.

    Beh, guardala in questo modo - adesso non lo sono più.
    Siamo al quinto capitolo.
    Ne restano ventotto.
    E toccherà ad almeno uno dei ventotto che seguono costruire su ciò che Lady Simmons ha scritto.
    In un Round Robin non c'è "troppo presto" o "troppo tardi" - c'è ciò che è venuto prima del tuo capitolo, e cosa tu conti di farci nel tuo capitolo.
    Ogni altro discorso è pleonastico.
    [Davide Mana]

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    1. Ehi, spero di non esser risultato brusco, che non era mia intenzione.
      Questa e' la mia prima RR e forse sbaglio a considerarla un romanzo a piu' mani (coi limiti dovuti alla molteplicita' di mani e alla poca preparazione collettiva [preparazione nel senso di organizzare il backgrund, eh]), ma pensavo che potesse essere utile - oltre a dover giocare con quanto ti e' stato lasciato da chi ti ha preceduto e a lanciare appigli per chi ti seguira' - cercare di tenere a mente in quale parte del tutto ci si trova a scrivere e quindi regolarsi di conseguenza su una nebulosa visione di insieme. Piu' che altro per trovarsi alla fine con in mano qualcosa che ha non solo sequenzialita' ma anche un crescendo verso un climax. (ovvio che creare scene per costruire un aumento di tensione quando non si sa cosa faranno gli altri dopo e' un casino, ma e' anche il suo bello)

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    2. I miei venti eurocent alla discussione, alla vigilia del "mio" capitolo:

      http://panofski.posterous.com/sturiellet

      Barney

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  15. Non vorrei essere il primo a sfoltire il mazzo :-P


    Barney

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    1. Tocca a te, ci aspettiamo grandi cose, sappilo! :-D

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  16. Io mi sono un po' perso all'inizio: nel dialogo avevo confuso Dehydra (ottimo superpotere, brava!) col padre di Boner. Ma premio il coraggio (che io non ho avuto) di dare una bella rimestata alla storia e, al contempo, farla proseguire, anche se forse il colpo di scena lo avrei preferito un po' più avanti. Comunque va bene, avanti così che risento l'atmosfera del SB!

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  17. Vi seguo da poco e ho recuperato e letto avidamente tutto il "materiale" perduto. Vi faccio i miei complimenti, io non amo i supereroi in generale; la Vostra storia, e il modo in cui la portate avanti mi sta incollando alle vicende degli uomini in calzamaglia coinvolti: Bravi/e!

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  18. Pur non essendo un'appassionata del genere supereroistico (ma di fantascienza si!),sto prendendo vivo piacere nella lettura di questa round robin e ho scoperto che siete davvero in gamba. Diciamo che potreste dare qualche punto anche parecchi autori "pubblicati". Avanti così.

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  19. Grazie di cuore a tutti i nuovi lettori che si sono palesati per lasciare un commento. Tornate quando e come volete ;)

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  20. Brava Lady Simmons, ottimo capitolo! La situazione si complica ed è sempre più intrigante! ;)

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  21. L'inizio è, in effetti un po' difficile da seguire.
    Quanto alle rivelazioni, convengo con chi diceva che non c'è un "troppo presto". Essendo una RR, non c'è una scaletta da seguire ed è naturale che ogni contributore strattoni un po' la storia, anche involontariamente, dalla sua parte. Personalmente, ho apprezzato la decisione di Lady di smuovere un po' le acque!

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