martedì 8 gennaio 2013

Capitolo 0 - Stagione 2 (di Alessandro Girola)



2 ottobre 2013
Quebec City


Pessimo rum, giocatori d'azzardo, Hell's Angels, strade desolate che attraversano il deserto.
Per sparire dalla circolazione, Blackjack si era sempre immaginato un posto del genere. Magari in Messico, nel Nevada o al limite a Santo Domingo, se proprio non ci si voleva allontanare troppo da Portorico.
Evidentemente Blackjack non era Libby.
La ragazza aveva scelto una tranquilla villetta sulle rive del San Lorenzo, a Quebec City. Dalla finestra della sua cucina si vedeva la sagoma imponente dello Château Frontenac, con la sua architettura da castello delle fiabe, abbarbicato nella città alta. La casa era arredata in modo spartano. Un rifugio provvisorio, a tutti gli effetti. Non mancavano tuttavia delle composizioni di fiori secchi, inseriti in quadri e vassoi di vetro, disseminati su mensole e tavoli.
«Così ti guadagni da vivere facendo questi lavoretti di bricolage?», le domandò, sorseggiando il tè caldo.
«Piantala con le stronzate», tagliò corto Libby. «Lo START sa benissimo dove sono, perciò utilizzo i miei fondi personali per... per fare quello che mi pare.» Sventolò una mano in aria, come per allontanare una mosca fastidiosa. Che poi era il parere che doveva avere del suo inaspettato ospite.
Blackjack annuì e soffiò sulla tazza. Libby indossava dei jeans a zampa d'elefante e una felpa dei Quebec City Amiral, la squadra di calcio locale. La trovava ugualmente affascinante, anche senza il suo celeberrimo costume blu e rosso da Super governativo. «Come ti trovi qui? Sei cresciuta a Chicago e hai vissuto ad Admiral City. Ammetterai che è un bel cambiamento.»
«Ho detto basta stronzate.» La ragazza si decise a sedersi davanti a Blackjack. «So perché ti hanno mandato qui.»
«Sono passati più di cinque mesi e...»
«Sono fuori.»
«Non si è mai fuori da cose del genere.»
Libby fece una smorfia. Non sembravano esserci più cicatrici del suo scontro con Mezzanotte. L'unica particolarità della sua pelle era rappresentata dalle solite lentiggini. Le cure staminali di Rushmore hanno funzionato bene, pensò l'uomo.
«Ti hanno fatto entrare nello START?», domandò lei.
«Io e altri riservisti, momentaneamente. Sai, dopo la tua defezione e la...» Blackjack si bloccò, imbarazzato.
«La morte di Matt, di American Dream. Dillo pure. I giornali non hanno parlato di altro per settimane.» Gli occhi della ragazza s'indurirono. La marea di idiozie pubblicate dai media vicini alla Casa Bianca l'avevano senz'altro ferita.
«Vengo per conto di Ross, di Rushmore, di Uranium. Di amici, insomma. Ciò che sta accadendo in Europa coinvolgerà anche lo START. Ciò che ne rimane. Siamo già in preallarme e...»
«Hanno mandato te per convincermi a tornare.»
«Sì.» Inutile girarci intorno.
Libby si rigirò un ricciolo castano tra le dita, nervosa. «Come potete lavorare ancora per Romney, dopo tutte le porcate che abbiamo scoperto?»
«Sciogliere lo START equivarrebbe a fare il loro gioco. Ci sono poteri si stanno riequilibrando, e forse qualcuno si è accorto che non si può fare a meno di noi, non a cuor leggero.»
«Noi, Loro...» La Super scosse la testa. «Non voglio saperne nulla. Non ora.»
«In Grecia...»
«Quegli sciacalli che hanno comprato la Grecia fanno parte di un'altra corporazione, come lo era la Salazar Enterprises. Io ne ho piene le scatole di intrighi e complotti. Soprattutto se ad andarci di mezzo sono gli innocenti e i giusti.»
Brava ragazza, ti sei tenuta informata. Blackjack lo valutò un buon segnale. «La Hypothetical Incorporated è molto più pericolosa della Salazar. Hanno tramato nell'ombra per anni, e ora se ne son saltati fuori con una disponibilità economica, finanziaria e scientifica da far impallidire molti altri colossi internazionali.»
«Non me ne frega nulla.» Libby gli strappò la tazza dalle mani. Stava per congedarlo. «Anzi, se vuoi proprio saperlo, non mi spiace affatto che in Grecia si siano ripresi la sovranità popolare. Immagino che anche Rebel Yell sarà contento. Quando ho accettato di indossare quel cazzo di costume, credevo di difendere dei valori. Oh, no, non ero del tutto ingenua. Però credevo che anche lo schifo avesse un limite.»
Blackjack rimase seduto. Non era il momento di buttarla sul patriottico, anche perché era lui il primo a non credere più a certe cose. Non dopo l'Evento Mezzanotte, comunque. «È possibile, anzi, molto probabile, che ciò che sta mettendo in atto la Hypothetical Incorporated causerà ulteriori guai.»
«A chi? Al nuovo ordine mondiale che Romney sta progettando dal giorno della sua elezione?»
«All'umanità.»
Libby fece una secca risata, sarcastica. «C'è sempre un supercattivo che deve essere fermato dall'intervento dei buoni. Solo che questa volta i cattivi sono gli stessi che di solito chiedono l'intervento dei buoni. Ti piace il mio gioco di parole? Ora vattene. Ho sbagliato a farti entrare.»
«Ti ricordi di Spencer Grant, alias Ulysses?»
La ragazza lo squadrò, perplessa. «Il braccio destro di Rushmore? Quello che sperimentava la possibilità di creare superumani partendo dagli embrioni?»
«Il dottor Frankenstein. Lo chiamavate così.»
«Lo START l'ha sbattuto fuori nel 1984, quando abbiamo scoperto il suo laboratorio di mostri. Che cazzo c'entra ora?»
«La CIA ha il ragionevolmente sospetto che Grant faccia parte del team che ha in gestione il progetto di superumani della Hypothetical Incorporated.»
Libby strabuzzò gli occhi. «C'è lui dietro la creazione di quella specie di Messia che ha sbattuto i Caschi Blu fuori dalla Grecia?»
«Non da solo, comunque sì.» Blackjack si alzò e sbirciò fuori dalla finestra. Quebec City era una città molto pittoresca e tranquilla, simile a un angolo di Francia trapiantato in Canada. Libby e Matt avevano trascorso qui una delle loro rarissime vacanze insieme, nel 1989. La ragazza conservava dei ricordi preziosi legati a quel posto. Il suo esilio non era casuale, ma erano dettagli che potevano essere colti soltanto da chi considerava Lady Liberty un essere umano, una donna con dei sentimenti, e non solo un'icona nazionale dotata di superpoteri.
«Dove vuoi arrivare?», chiese Libby.
«Quando fu congedato dal dipartimento scientifico dello START, Spencer Grant rubò i campioni genetici di trentaquattro Super, quindi sparì.»
La ragazza lo raggiunse alla finestra. O meglio: entrò in ipervelocità e istantaneamente riapparve a fianco di Blackjack, che non l'aveva nemmeno vista muoversi. Lo guardò negli occhi «Ha anche i nostri?»
«Sì.»
«Anche quello di Matt?»
«Sì.»
Libby gli afferrò il braccio. «Quindi il Messia della Hypothetical...»
«Non è che così semplice», la interruppe lui. «Non lo è mai, giusto? Non dimenticarti poi degli effetti collaterali del Flare dell'Evento Mezzanotte.» Blackjack indicò il portatile della Super, appoggiato sul piccolo divano del soggiorno. «O devo forse pensare che in questi mesi non hai consultato i blog degli appassionati delle teorie del complotto?»
Libby incrociò si rabbuiò. Incrociò le braccia al petto e arretrò di un passo, sulle difensive. Forse anche lei...? Blackjack non osò nemmeno completare il pensiero. Magari avrebbe provato a chiedere qualcosa a Rushmore, pur sapendo che il genio del team START non gli avrebbe mai rivelato nulla. L'ultimo che ha avuto a che fare con gli esami clinici di Libby è proprio il sapientone.
Cercando di mantenere la sua maschera dura, Lady Liberty gli puntò contro un dito. «Te lo chiederò un'ultima volta: cosa volete da me?»
«Abbiamo appena mandato uno dei nostri in Grecia, in incognito. Ross vorrebbe che tu lo raggiungessi.»
«Pensate di scatenare una guerra? Di certo non una rivolta. Il consenso nei confronti dei nuovi governanti è altissimo.»
Blackjack si strinse nelle spalle. «Non ti dirò nulla finché non mi confermerai il tuo ritorno in squadra.»
«E allora vattene. Se credevi di convincermi coi tuoi ricatti psicologici, sbagliavi. Dì a Ross di lasciarmi in pace.»
L'uomo sospirò e si avviò verso la porta. Sapeva che quell'incontro sarebbe finito così, ma era certo di aver impiantato qualcosa di utile nella testa di Libby: il seme del dubbio.
Tornerai.
C'era solo da sperare che si decidesse a farlo prima che qualcuno, molto sopra l'autorità del tenente colonnello Ross, iniziasse a considerarla un rischio per la sicurezza nazionale. 
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Impaginato da Alessandro Girola.


Questo è un piccolo assaggio della nuova stagione di 2MM, che avrà inizio in una data ancora imprecisata di febbraio.
Consideratelo un capitolo 0, una pre-season.
Il titolo della seconda stagione, come già saprete, è Due Minuti a Mezzanotte - Nativity. Verrà identificato anche con l'acronimo 2MMN.
Ci si rilegge fra qualche settimana!

23 commenti:

  1. Che figata!
    Mi piacciono tanto i prologhi a base di eroi in esilio volontario! :)
    Solo una domanda: come si fa a entrare nel novero dei partecipanti? :D

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    1. Dunque, i partecipanti della season 2 saranno selezionati tra un mazzo di candidati ancora da definire. Se vuoi contribuire non hai che da confermarmelo, così ti segno in lista ;)

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    2. Meno male che ho chiesto! Questo passaggio mi era del tutto sfuggito... In tal caso lo dico subito: non voglio perdermi la possibilità di contribuire per il meglio che posso a questo straordinario progetto! ^_^

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  2. Uuuhhh... hype a mille. *_*

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  3. Ottima anticipazione! :D

    Credo che con Nativity ci sarà molto da divertirsi!

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  4. AAARGHHH! Cloni, esperimenti genetici, rivoluzioni e cospirazioni. questo non è fare hype, è tortura! :-)

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  5. AHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!
    Non vedevo l'ora!
    E che potenza... che prospettive...
    Con quello che ho letto... potrebbe... ma sì... anche LOei potrebbe tornare...
    Sono gasato, anzi gasatissimo!

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  6. Siiii le megacorporazioni cattive, le voglio le voglio!

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  7. Aaah! voglio entrarci, voglio entrarci!
    Il Moro

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  8. ...tu sei malvagio, non poi rilasciare roba del genere quasi Due mesi prima dell'inizio!

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  9. Oddio ciao Alex capito a fagiolo considerando che proprio ieri ho finito di leggere 2MM (merito le bastonate per il ritardo, ma meglio tardi che mai no?) quindi vorrei poter partecipare alle "selezioni" (così ho capito vorrai procedere) :)

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  10. Anche io avanzo la mia candidatura, ora prendo il camper e vado a fare campagna elettorale. Bella intro, cmq!

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  11. Che splendida intro. Povera Libby...alla fine anche lei è un umana come tutte...

    Ma anche per questo sa bene che non resisterà a lungo. Tornerà, è poco ma sicuro. :D

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  12. Bellissimo capitolo 0!La curiosità è a mille!
    Non vedo l'ora che si ricominci, mi mancano Libby e gli altri!

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  13. Mhhh... Immagino nascite splatter in un futuro non lontano :-P

    Barney

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  14. Mazza me lo sono andato a vedere lo Château Frontenac! Bellissimo!
    come sono gli esami clinici di Libby? ;)

    saludos!

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